Laurea e tradizioni

La laurea è un evento importante per tutti e ovunque, ma Paese (anzi città e addirittura facoltà) che vai, usanza che trovi.

Laurea_s

La mia laurea

In Italia la cerimonia di laurea consiste nella discussione della tesi a cui assistono parenti e amici e di solito non prevede la consegna fisica del diploma (che generalmente si può ritirare molto tempo dopo). Le tradizioni più comuni vogliono che il laureato indossi la corona d’alloro e che rimanga una vittima inerme di ogni tipo di goliardia (che non a caso fa rima con angheria) da parte degli amici.

Negli Stati Uniti e in Regno Unito invece, il coronamento della carriere universitaria avviene durante la nota cerimonia che tutti abbiamo visto nei film. I laureandi sono tutti vestiti con toga e tocco e, nel momento in cui viene consegnato loro il diploma, passano il cordino del tocco dall’altra parte.

Murales universitàAnche in Slovacchia, la cerimonia della laurea (promócia) è un evento separato rispetto a quello della discussione della tesi (obhajoba, letteralmente “difesa”), che avviene precedentemente. Una tradizione curiosa diffusa in Slovacchia prevede che gli studenti lascino il loro segno scrivendo il proprio nome con la vernice sulla strada antistante la loro università. Ecco una foto dell’ingresso dell’Università di Banská  Bystrica (mi scuso per la scarsa qualità, ma è stata scattata col cellulare).

Annunci

San Nicola: tradizioni di Slovacchia, Italia, Austria e Slovenia

Oggi è 6 dicembre, festa di San Nicola o, per gli slovacchi Mikuláš. L’anno scorso in questo blog ho parlato di alcune tradizioni slovacche legate a questa festività che inaugura il periodo natalizio. Quest’anno tenterò di aggiungere un altro tassello al puzzle, raccontando di altre tradizioni slovacche e italiane legate a questa festività.

In Slovacchia la sera del 6 dicembre, i ragazzi più grandi si travestono da angeli (di bianco) o da diavoli (di nero e con lunghe catene) e vanno di casa i casa a trovare i bambini, i quali, dopo aver recitato una preghiera ricevono in dono frutta secca e caramelle. Diversa è la sorte riservata ai bambini che si comportano male, che ricevono il carbone.

E’ curioso notare quanto questa tradizione ricordi quella legata ai Krampus, diffusa nella zona transfrontaliera che va dal Tarvisiano, alla Carinzia e alla Slovenia in occasione di San Nicolò.

Secondo la tradizione, la sera del 5 dicembre San Nicolò travestito da vescovo e in compagnia dei Krampus va a fare visita ai bambini. I Krampus (dal tedesco Kramp, ossia artiglio) sono creature spaventose che vivono nel bosco, riconoscibili per le lunghe corna, gli artigli, la lunga lingua rossa e le catene che avvolgono il loro corpo. I Krampus sono anche oggetto degli scherzi dei ragazzini, che li combattono con palle di neve e petardi, ricevendo in cambio dalle orribili creature sonore bastonate sulle gambe. 

Come succede in Slovacchia, la mattina del 6 dicembre i bambini trovano sul davanzale della finestra i regali lasciati da San Nicolò: frutta secca, carrube e un Krampus di pane dolce per chi si è comportato bene e  carbone per i più birichini.

Fonti:

http://www.krampus.it/I_krampus/Home.html

http://www.slovakcooking.com/2009/blog/mikulas/

http://www.girofvg.com/44706/i-krampus-e-san-nicolo-2.html

La musica popolare slovacca. Anička, dušička

Video

La musica è da sempre uno dei mezzi più efficaci e piacevoli per imparare una lingua ed esplorare una cultura. Questo è ancora più vero per le canzoni popolari, che permettono di immergersi nella storia e nelle tradizioni del popolo che le canta.

In Slovacchia la musica popolare è ancora molto viva e sono ancora molti i festival in cui è possibile ascoltare canzoni e ballare danze popolari.

Gli strumenti musicali utilizzati nelle musica folklorica slovacca sono l’armonica, il violino, il cimbal (uno strumento a corde di grandi dimensioni che la fedele wikipedia dice chiamarsi in italiano cimbalom o cembalo ungherese) e la fujara (uno strumento a fiato in legno).

Foto: romove.radio.cz

Il cimbal (Foto: romove.radio.cz)

Foto: eunewsletter.am

La fujara (Foto: eunewsletter.am)

Una delle canzoni più popolari della musica folklorica slovacca è Anička, dušička.

Ecco il testo in slovacco:

Anička, dušička, kde si bola. Keď si si čižmičky zarosila      

Bola som v hájičku, žala som trávičku, duša moja, duša moja

A ja som po tri dni trávu kosil. Ja som si čižmičky nezarosil

A ja som hrabala, teba som čakala, duša moja, duša moja

In italiano sarebbe più o meno così:

Anička, tesoro, dove sei stata. Dov’è che ti sei bagnata gli stivali

Sono stata nel bosco, ho tagliato l’erba, tesoro mio, tesoro mio

Anche io dopo tre giorni ho falciato l’erba. Io non mi sono bagnato gli stivali

E io ho rastrellato, ti ho aspettato, tesoro mio, tesoro mio

Buona Pasqua e tanta acqua!

DIstrazione

No, non sto sperando che arrivi la pioggia (anche perché in questo momento buona parte della Slovacchia è coperta da una coltre di neve). L’acqua di cui parlo è quella che, secondo la tradizione slovacca, i ragazzi usano per bagnare le ragazze il giorno del lunedì di Pasqua. E non sto parlando di un goccino, ma di un vero e proprio gavettone. Non contenti dell’acqua, i ragazzi “deliziano” ancora le ragazze con dei colpetti inferti da uno speciale frustino realizzato con dei rami intrecciati (korbač), che viene decorato da ciascuna ragazza frustata con un nastrino. Per ringraziare gli uomini del cortese trattamento, le ragazze li omaggiano con uova decorate, cioccolatini e soldi.

Per quanto ad occhi esterni questa tradizione possa sembrare maschilista ed offensiva per le donne, si tratta di un retaggio pagano, il cui significato è quello di augurare alle ragazze buona salute e felicità.

In generale la Pasqua (Veľka noc, che letteralmente vuol dire grande notte) in Slovacchia è una festa molto sentita. La preparazione comincia la domenica delle palme (Kvetná nedela, letteralmente domenica fiorita). In attesa della Pasqua, le famiglie preparano la casa facendo grandi pulizie e decorandola con i simboli della primavera: narcisi, tulipani e tante uova decorate. Queste ultime vengono anche utilizzate per decorare gli alberi (zlatý dažď, ossia pioggia d’oro).

La settimana di Pasqua si chiama Veľký týždeň (grande settimana) ed ogni giorno prende un nome particolare: il mercoledì è chiamato Popolcová streda (mercoledì delle ceneri), il giovedì è detto Zelený štvrtok (giovedì verde, dal colore del cibo che viene consumato prevalentemente quel giorno), il venerdì è chiamato Veľký piatok (venerdì grande), il sabato Bielá sobota (sabato bianco), la domenica Veľkonočná nedeľa (domenica della notte grande) e il lunedì Veľkonočný pondelok (lunedì della notte grande).

Per quanto riguarda le tradizioni gastronomiche legate alla Pasqua, come in Italia, il venerdì santo non si mangia carne, ma (anche qui come in Italia), la domenica non ci si fa mancare niente 🙂 I cibi che tradizionalmente non mancano sulle tavole degli slovacchi il giorno di Pasqua sono: uova, prosciutto, salsicce, bábovka (una specie di zuccotto), kren (chren), rape e conigli di cioccolata.

Buona Pasqua a tutti!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Gli esami di maturità in Slovacchia

DIstrazione

La scorsa settimana i 57.000 studenti slovacchi dell’ultimo anno della scuola superiore hanno affrontato la prova più importante della loro carriera scolastica: gli esami di maturità (in slovacco maturita).

A differenza dell’Italia, in cui tutte le prove dell’esame di stato si svolgono alla fine dell’anno scolastico, in Slovacchia le prove scritte si svolgono in marzo – quest’anno dal 12 al 15 – mentre le prove orali in estate – quest’anno dal 20 maggio al 7 giugno.

In particolare le prove scritte sono così articolate: il primo giorno c’è la prova di lingua e letteratura slovacca; la seconda prova riguarda una lingua straniera a scelta fra inglese, tedesco, francese, russo e italiano (strano ma vero!); il terzo giorno c’è la prova di matematica e infine l’ultimo giorno la prova di lingua e letteratura ungherese o ucraina (per gli istituti scolastici bilingui).

In Slovacchia è molto facile riconoscere gli studenti impegnati a sostenere gli esami di maturità. In primo luogo perché durante le giornate delle prove scritte osservano un codice di abbigliamento particolarmente formale. In secondo luogo, perché tutti gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori hanno un piccolo nastro verde appuntato sulla giacca (stužka) con il loro nome.

Foto: www.stuzkova.eu - Decorazione della porta delle classi dell'ultimo anno

Foto: http://www.stuzkova.eu – Nastro per decorare le porte delle aule dell’ultimo anno

La stužka viene indossato tutti i giorni dagli studenti dell’ultimo anno dopo la stužková, un ballo (per intenderci, simile al prom americano) che si tiene nel periodo di novembre e che viene organizzato integralmente dagli studenti, a cui partecipano anche i professori ed i genitori (che però vengono mandati gentilmente a casa dopo la mezzanotte 🙂 ). In occasione del ballo, oltre a varie esibizioni, viene preparato anche un programma per i professori, i quali sono all’oscuro di quello che gli aspetta fino alla serata del ballo.