Qualche proverbio slovacco sul cibo

Segnalo il link ad un articolo che ho scritto qualche giorno fa per Buongiorno Slovacchia su alcuni proverbi slovacchi relativi al cibo.

 

 

Alcuni proverbi slovacchi su Spagna, Francia e Italia

Per gli amanti dei proverbi, ecco un link ad un mio articolo su alcuni proverbi slovacchi rigurdanti Spagna, Francia e Italia apparso ieri su Buongiorno Slovacchia.

Un piccolo indovinello prima di leggere l’articolo. Questa foto è associata ad un proverbio riguardante uno dei tre Paesi: quale sarà?

Foto: blog.studenti.it

Foto: blog.studenti.it

 

Per me è arabo!

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Foto:ecletticabohemienne.blogspot.com

Perché in italiano per dire che non si caspisce qualcosa si usa l’espressione idiomatica “questo per me è arabo”? Alcuni potrebbero rispondere che il motivo è che la lingua araba è una lingua complicata. Non avendo mai studiato l’arabo, sono abbastanza d’accordo con questa affermazione, ma dall’altra parte penso anche che esistano altre lingue difficili, laddove la difficoltà non è un concetto assoluto, ma variabile a seconda delle lingue e delle culture.

La percezione della difficoltà di una lingua, infatti, varia moltissimo da una cultura all’altra. Guardiamo quali espressioni vengono utilzzate in altre lingue.

I francesi hanno un’espressione identica a quella italiana per dire che qualcosa è incomprensibile, ossia c’est de l’arabe, ma utilizzano anche versioni alternative, come c’est de l’hébreu (è ebraico) / c’est du chinois (è cinese) / c’est de l’iroquoisirochese). Per maggiori approfondimenti sulle origini e l’uso delle versioni francesi di questa espressione, consiglio questo meraviglioso sito.

Gli inglesi invece se la prendono con i greci e utilizzano l’espressione this is Greek to me.

Gli slovacchi, poi, associano l’incomprensibilità alla penisola iberica e utilizzano l’espressione to je španielska dedina (è un paesino spagnolo). Secondo l’autorevole testata slovacca Pravda l’origine dell’espressione risale al XVI secolo ed è dovuta al fatto che in alcune città spagnole ci sono stradine strette nelle quali è facile perdersi.

La parola del giorno. Due proverbi in slovacco

ImageOggi inauguro una serie di post che da qualche tempo mi ronza per la testa e che chiamerò “la parola del giorno” in cui condividerò con chi lo vorrà i termini curiosi che scopro ogni giorno nelle lingue che conosco.

Per cominciare, data la mia passione per i proverbi, in questo post parlerò di due proverbi in slovacco che ho scoperto qualche giorno fa.

Ja nič, ja muzikant – Il significato letterale è “io niente, io musicista” e viene usato quando si vuole dire che non si è responsabili di un evento o di una circostanza sgradevole che si è verificata. In italiano non mi sono venuti in mente proverbi corrispondenti al cento per cento con la versione slovacca. La traduzione più vicina potrebbe essere “Non sono stato io” (come non pensare all’episodio dei Simpsons?).

Som z toho jeleň – Il significato letterale è “in questo sono cervo” e viene usato per dire che in un determinato campo si è davvero incompetenti o per niente dotati, con un registro informale, un po’ come il nostro “sei un somaro”.

Uomo avvisato, mezzo salvato!

Che cosa più dei proverbi esprime i valori di una cultura attraverso una lingua? Mi ha sempre divertito scoprire come uno stesso concetto sia espresso attraverso un proverbio in modi a volte completamente diversi a seconda delle lingue.

Prendiamo ad esempio uomo avvisato, mezzo salvato: in italiano suona quasi come una minaccia (ed in effetti spesso lo è) mentre la versione francese un homme averti en vaut deux suona in modo molto meno tragico. Ancora più positiva è la versione inglese forewarned is forearmed: qui non solo il malcapitato a cui il provebio viene risolto ha la speranza di salvarsi, ma può persino contrattaccare!

La mia versione preferita però è quella in gioiese, il dialetto del mio paese d’origine, Gioia del Colle (Ba). Il loro statt avvrtind!, (un mix tra “ti avverto” e “stai attento”) spesso accompagnato dal minaccioso gesto (occhi stretti, braccio teso e dita a forma di ok puntate dritte verso l’obiettivo dell’avvertimento) è stato l’incubo di molti bambini dediti alle marachelle. Questa versione è sicuramente quella di cui bisogna avere più paura: l’avvertimento c’è, ma la speranza di salvarsi non viene neanche menzionata!