Qualche consiglio per interpreti alle prime armi

5 anni (nella migliore delle ipotesi) di studio, passione, dedizione, sacrifici (economici e non), rinunce, critiche non sempre facili da digerire, resistenza (anche fisica) per ottenere il titolo di Interprete di Conferenza che però non equivale ad una garanzia di iniziare davvero una carriera nel campo. Un problema che quasi tutti i laureati in “Interpretazione di Conferenza” si trovano ad affrontare una volta terminati gli studi, soprattutto da qualche anno a questa parte, complici l’aumento dei laureati in interpretazione e la contrazione del mercato.

Per questo è fondamentale agire con intelligenza ed applicare strategie efficaci. A questo proposito, ho molto apprezzato i consigli dispensati da Fanny Chouc in 3 utilissimi post intitolati “From gown to booth: turning your degree into a job” pubblicati nell’interessante blog tenuto dal Department of Languages and Intercultural Studies (LINCS) della Heriot-Watt University di Edimburgo. Buona lettura!

From gown to booth: turning your degree into a job 1

From gown to booth: turning your degree into a job 2

From gown to booth: turning your degree into a job 3