Parlare di odori

Se vi è mai capitato di partecipare ad una degustazione di vino, sicuramente sarete rimasti sorpresi dalla capacità degli intenditori di descriverne i profumi. Ecco due esempi di appunti di degustazione scelti a caso, giusto per rendere l’idea: “al naso sentori di ciliegie fresche, more, con venatura speziata, specie chiodi di garofano e polvere di caffè, seguita da sensazioni balsamiche di menta piperita” o “l’impatto olfattivo è un cesto di nespole e arance, su cui si fonde una piacevole speziatura di coriandolo”. Fantastico, no? Peccato che però non tutti abbiamo un naso così allenato a riconoscere i profumi.

Come se non bastasse, oltre alla difficoltà di riconoscere gli odori, c’è anche quella di descrivere quelli che riconosciamo. Secondo l’articolo “Can you name that smell?”, pubblicato dalla rivista americana Science e ripreso la scorsa settimana da Internazionale nella traduzione italiana “I nomi degli odori”, la capacità di descrivere gli odori cambia a seconda delle culture.

Science_Can you name that smell

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Questa tesi è suffragata da uno studio realizzato dal Centro di Studi Linguistici dell’Università Radboud di Nijmegen, nei Paesi Bassi, durante il quale è stato chiesto a persone di madrelingua inglese e a membri della comunità jahai (una popolazione di cacciatori e raccoglitori nomadi che vive nelle foreste sul confine tra Malesia e Thailandia) di annusare e descrivere 12 odori diversi (ad esempio banana, ananas, benzina).

Mentre gli jahai hanno descritto gli odori in maniera univoca, utilizzando quasi tutti la stessa parola, gli anglofoni hanno usato descrizioni più lunghe e diverse per ogni partecipante.

Una delle ipotesi avanzate dagli studiosi per spiegare questa divergenza è che gli odori svolgono nella vita della popolazione jahai, che vive nella foresta, un ruolo molto più importante rispetto ai membri messi a confronto.

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Buona Giornata Europea delle Lingue!

Oggi è la Giornata Europea delle Lingue, un evento organizzato dal Consiglio d’Europa che si ripete ogni anno dal 2001. L’obiettivo dell’iniziativa è celebrare la ricchezza linguistica del nostro meraviglioso continente e promuove l’apprendimento delle lingue. Consiglio vivamente a chi fosse interessato a saperne di più di dare un’occhiata al sito ufficiale dell’iniziativa, dove è possibile trovare moltissime informazioni, un ricchissimo programma di eventi e molti giochi e curiosità sul tema delle lingue. Ad esempio io stamattina ho scoperto che a Londra si parlano 300 lingue e che in italiano esiste questo palindromo: O mordo tua nuora o aro un autodromo. Buona lettura!

12 semplici modi per migliorare in una lingua straniera

Foto: scienza.panorama.it

Foto: scienza.panorama.it

Ieri uno dei miei blog preferiti, The Lingua File, ha pubblicato un post con alcuni consigli per migliorare il proprio italiano con semplici azioni che non interferiscono troppo con la nostra routine quotidiana. Il post è pensato per stranieri che vogliono imparare l’italiano, ma i consigli sono molto utili anche agli italiani che vogliono migliorare la propria conoscenza di una lingua straniera.

Attenzione alla punteggiatura!

La punteggiatura costituisce uno degli aspetti più trascurati dell’apprendimento di una lingua straniera, ma anche della traduzione. Anche se in misura variabile, le regole della punteggiatura variano da una lingua all’altra e, se trasgredite, possono arrivare anche a ostacolare la comunicazione. Vediamo alcune delle differenze più significative in relazione all’uso della punteggiatura tra italiano, inglese, francese e slovacco.

Le virgolette

In italiano ed in inglese vengono normalmente utilizzate le virgolette  alte.

  • IT “In che posso ubbidirla?” disse don Rodrigo, piantandosi in piedi in mezzo alla sala.
  • EN The sign changed from “Walk,” to “Don’t Walk,” to “Walk” again within 30 seconds.

In francese, invece, vengono solitamente preferite le virgolette basse che, a differenza rispetto all’italiano e all’inglese, vengono precedute e seguite da uno spazio:

  • FR Il se tourna vers moi et me demanda : « Avez-vous l’heure ? » .

In slovacco, infine, le virgolette usate più comunemente sono queste:

  • SK: Akcia „Deti deťom“ bola mimoriadne úspešná. (Trad: L’iniziativa “Bambini ai bambini” ha avuto uno straordinario successo).

Gli spazi

Diversamente da italiano, inglese e slovacco, in francese il punto interrogativo, il punto esclamativo, il punto e virgola, i due punti e, come abbiamo appena visto, le virgolette, richiedono una spazio sia prima che dopo.

  • FR La planète se réchauffe ; les glaciers reculent d’année en année.
  • EN Call me tomorrow; I will give you my answer then.
  • IT Il sapiente Socrate ebbe a dire: “Questo solamente io so, di non saper nulla”.
  • SK Jednotky času sú: hodina (h), minúta (min), sekunda (s). (Trad: Le unità di tempo sono: ora (h), minuto (min), secondo (s) ).

La virgola

Mentre tra francese, italiano e inglese l’utilizzo della virgola è abbastanza simile, in slovacco presenta significative differenze di uso. Essa è obbligatoria prima delle seguenti parole: aby (al fine di), že (che), ale (ma), ktorý/ktorá/ktoré (il/la quale), či/ak/keby (se). Ad esempio:

  • SK Oznamujeme Vám, že Vašej žiadosti nemôžeme vyhovieť. (Trad: Le/ vi annunciamo, che non possiamo accogliere la sua /vostra richiesta)

Inoltre, si usa anche per separare la proposizione principale dalla secondaria:

  • SK Chcela by som vedieť, či je nejaký vzťah medzi dlhodobou nezamestnanosťou a dôchodkovým poistením? (Hospodárske noviny). (Trad: vorrei sapere, se c’è una correlazione tra disoccupazione di lunga durata e assicurazione pensionistica).

La lettera maiuscola

Anche nell’uso della lettera maiuscola ci sono alcune differenze tra le varie lingue. In italiano, l’uso della maiuscola non è una scienza esatta (come dice l’Accademia della Crusca) ed è inoltre oggetto di continue evoluzioni. Negli ultimi anni, ad esempio, ho spesso osservato il diffondersi della “maiuscolite” nella lingua italiana: tutto diventa improvvisamente talmente importante da meritare la lettera maiuscola. Ma torniamo a noi…

Una delle differenze più significative nell’uso della lettera maiuscola riguarda la nazionalità. Diversamente dall’italiano, in francese e in slovacco la nazionalità prende la lettera maiuscola, ma solo quando si tratta di sostantivi. Ad esempio:

  • FR les Français, les Belges, les Québécois ma le peuple français.
  • SK Jedia Francúzi francúzske zemiaky, Španieli španielske vtáčiky a Rusi ruské vajcia? (SME). (Trad: i francesi mangiano le patate francesi, gli spagnoli gli uccellini spagnoli e i russi le uova russe? Mia nota: la frase è tratta da un articolo sui giochi si parole che riguardano le nazionalità)

In inglese, invece, la lettera rimane maiuscola anche nel caso di aggettivi:

In italiano, poi, per esprimere la nazionalità si utilizza sempre la lettera minuscola:

  • IT Setter: razza di cane da caccia da ferma inglese; hanno pelo lungo, morbido e ondulato (Treccani online).

A proposito dell’utilizzo della lettera maiuscola, in slovacco esiste una particolarità: i pronomi personali alla seconda persona singolare e plurale, normalmente prendono la lettera maiuscola, in segno di rispetto e cortesia. Si tratta di un fenomeno che esiste anche in italiano, anche se negli ultimi anni è caduto in disuso, tranne che in contesti molto formali. Consiglio a questo proposito questo interessante articolo del Lunario. Ecco un esempio in slovacco:

  • SK Tešíme sa na skoré stretnutie s Vami a ostávame s pozdravom (Trad: Attendiamo un incontro con lei /voi entro breve e porgiamo i nostri saluti)

§: una particolarità dello slovacco

Segnalo infine un simbolo che viene utilizzato in slovacco e che personalmente non avevo mai incontrato nelle altre lingue a me conosciute. Si tratta del simbolo §, utilizzato per segnalare un paragrafo o un articolo legislativo. Esso si scrive con uno spazio sia prima che dopo.

  • SK … podľa § 36 ods. 2 Zákonníka práce… (Trad: …secondo l’articolo 36, comma 2 del codice del lavoro…).

Le mie fonti per questo articolo

Per chi volesse approfondire il tema della punteggiatura in diverse lingue, segnalo questo articolo.

Laddove non diversamente specificato, le informazioni e gli esempi utilizzati in questo articolo sono stati tratti dalle seguenti fonti: